URBAN WORK - 2008/2011

Elisa Bardi lascia parlare la città.


Nei suoi dipinti/incisioni traccia le linee nette di una società fortemente urbanizzata, lanciando una aspra critica dall'interno: industrializzazione selvaggia e la conseguente alienazione del singolo individuo.


Alla base del suo operato c'è un indagine sul rapporto tra l'inquinamento, l'impatto ambientale di ecomostri, violazione della natura come modus operandi e la solitudine e spersonalizzazione come disagio dell'uomo contemporaneo che in questo contesto disumanizzato diventa quasi un accessorio.


Da questi supporti metallici fa emergere la realtà stessa dalla quale provengono.


Tra desolati non-luoghi affiorano industrie fatiscenti, gasometri, fabbriche in disuso, silos, petroliere divorate dalla ruggine, edifici dimessi, stazioni abbandonate, binari morti, piattaforme petrolifere, desolati capannoni, profili di periferie degradate e skyline metropolitani in continua mutazione:

tutto ciò che compone la realtà suburbana.

 

 

Tecnica: Olio inciso su alluminio

Tecnica: Olio su alluminio e acetato